Al Parco Le Cornelle nasce “La foresta degli okapi”

Inaugurato un nuovo habitat d’eccellenza tra conservazione internazionale e percorsi didattici immersivi.

Autore: Redazione Greencity

Il Parco Faunistico Le Cornelle di Valbrembo ha inaugurato ufficialmente “La foresta degli okapi”, un’area all’avanguardia dedicata all’accoglienza di due esemplari maschi di Okapia johnstoni. L’evento, svoltosi sabato 18 aprile 2026 alla presenza di autorità locali ed europee, segna l’ingresso del Parco in un’élite ristretta di strutture zoologiche internazionali autorizzate alla gestione di questa specie, considerata un vero e proprio tesoro nazionale della Repubblica Democratica del Congo. L’okapi, animale raro e affascinante, rappresenta un simbolo globale di resilienza e tutela della biodiversità, valori che il Parco bergamasco promuove con determinazione attraverso la sua affiliazione all’E.A.Z.A. Il nuovo exhibit, frutto di un investimento di 800.000 euro, si estende su una superficie di 2.000 metri quadrati meticolosamente progettata per replicare il microclima della foresta tropicale africana. La struttura non è solo un rifugio per gli animali, ma un sofisticato ecosistema che integra natura e tecnologia: al centro dell’area sorge una serra interna riscaldata, collegata a un tunnel immersivo ricco di contenuti multimediali. Questa configurazione permette ai visitatori di osservare gli esemplari in totale sicurezza e comfort durante tutto l’anno, garantendo al contempo il massimo benessere psicofisico agli animali anche durante i mesi invernali. Oltre all'aspetto conservazionistico, il progetto punta con forza sull'educazione ambientale, pilastro fondamentale per le oltre 150 scuole che ogni anno visitano la struttura. Grazie a nuovi strumenti interattivi e percorsi guidati, la "Foresta degli okapi" diventa un’aula a cielo aperto dove migliaia di studenti possono approfondire le dinamiche del rapporto tra uomo e natura. Con l'aggiunta di questa area, Le Cornelle consolida il suo ruolo di riferimento in Italia per la salvaguardia delle specie minacciate, gestendo oggi un patrimonio faunistico di 1.009 esemplari, tutti protagonisti di un impegno costante verso la ricerca scientifica e la protezione della vita selvatica.

Visualizza la versione completa sul sito

Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.