Primavera da Stajnbech, tra accoglienza in cantina e scoperta del Veneto orientale

La primavera, qui, non è solo una stagione. È un invito a rallentare, a salire su una panchina gigante color sole, a brindare tra i filari e a riscoprire il piacere di un’esperienza che unisce vino, natura e meraviglia.

Autore: Redazione Greencity

Nel cuore del Veneto orientale, lontano dai grandi circuiti turistici ma territorio ricco di tesori interessanti da scoprire, c’èBelfiore di Pramaggioredove ha sede l’aziendaStajnbech,che si prepara alla nuova stagione per accogliere al meglio winelovers e visitatori, con una proposta capace di unire vino, paesaggio e creatività. La presenza più scenografica ha la forma di una panchina gigante color giallo sole, immersa tra i filari. A pochi passi dalla sede dell’azienda infatti, grazie ad un percorso segnalato si può raggiungere ilvigneto Casa Vecchia,di proprietà della famiglia,ed ammirare laBig Bench, laprima panchina giganteinstallatain provincia di Veneziae lasesta in Veneto, parte del Big Bench Community Project, un progetto internazionale volto a promuovere e favorire i territori, le comunità locali, il turismo e le eccellenze artigiane. 
Pur essendo situata nei terreni della cantina, l’accesso alla panchina gigante è libero, sette giorni su sette 24 ore su 24. Una vera e propriaopera d’arte, di color giallo intenso, appositamente fuori scala, alta 2 metri e 30 centimetri e lunga 3 metri e 20 centimetri,immersa nei vigneti in un punto panoramico vicino al corso del fiume Loncon, che permette di ammirare il territorio circostante da unosservatorio inedito.Un esempio concreto che sottolinea l’impegno dell’azienda veneziana a favore della valorizzazione del turismo locale e nella condivisione del territorio. L’esperienza prosegue insala degustazione, in ambienti raccolti e curati nei dettagli, pensati per far vivere agli ospiti un’esperienza inun clima familiare dove i titolari accolgono personalmente gli ospitiproponendo percorsi di degustazione, anche in inglese. Dalla linea dei Classici a quella dei Superiori, fino alle referenze speciali e iconiche,ogni calice parla di radici e visione futura. Il Lison Classico 150 DOCG, ottenuto da Tocai Friulano in purezza,racconta la storia di un vitigno identitario;il Metodo Classico Imagine,esprime eleganza e pazienza; il Bosco della Donna, 100% Sauvignon Blanc,rivela intensità e carattere. Vicino alla cantina si può visitare ilMulino Etnografico di Belfiore, oggi luogo FAI. Sorge all’interno del parco della storica Villa Dalla Pasqua, sulle rive del fiume Loncon. L’edificio principale, un antico mulino ad acqua attivo almeno dal XV secolo, è stato restaurato e trasformato nelMuseo delle arti molitorie e della coltivazione dei cereali. Poco distante si raggiunge l’elegante cittadina diPortogruaro, dove il tempo sembra scorrere più lento con la dolcezza delle acque del Lemene. Passeggiando nel centro storico ci si immerge in un’atmosfera raffinata, tra palazzi gotici, portici medievali e antichi mulini che si specchiano nel fiume. Ogni angolo racconta secoli di storia, tra arte, cultura e tradizioni. Una destinazione dal fascino discreto di autentica bellezza veneta. Qui si trova ilMuseoNazionale Concordiese,che custodisce straordinari reperti romani provenienti dall’antica Iulia Concordia (il nome storico della cittadina). Tra statue, mosaici, iscrizioni e oggetti quotidiani, offre un affascinante viaggio nella storia del territorio e nella vita dell’epoca romana. Da Portogruaro, in 40/50 minuti di treno si può raggiungere una meta romantica e sempre unica:Venezia. Oppure, in soli 30 minuti di macchina, si può arrivare nellavivace e pittorescaCaorle,affascinante località balneare dal centro colorato e dall’atmosfera autenticamente marittima, così come Bibione e Jesolo. Questo e molto altro nella zona Veneziana, ma pianificare dopo una degustazione una sosta per un piacevolepranzo a base di pesceaCaorle, Concordia Sagittaria o a Torre di Mosto, tuttelocalità dove lacultura del pescedi stagione è molto viva, è una soluzione perfetta. Territorio significa anche responsabilità e Stajnbech ha sempre creduto e fattodell’agricoltura sostenibile un punto cardine della propria filosofia, adottando metodi di coltivazione naturali nel pieno rispetto dei protocolliSQNPI.Una certificazione che garantisce attenzione all’ambiente, alla sicurezza sul lavoro e alla salute del consumatore. Il simbolo dell’ape in etichetta identifica i vini certificati: un segno distintivo che rassicura e orienta verso una scelta consapevole.

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