Bonus Bollette 2026: importi più bassi del 2025

Anche per il 2026 è previsto un bonus in bolletta: ordinario, straordinario e uno sconto facoltativo ad opera dei venditori. I bonus sono per le famiglie con ISEE fino a 9.796 euro oppure fino a 20.000 euro con almeno 4 figli.

Autore: Redazione Greencity

Come avvenuto lo scorso anno, il Governo ha varato un nuovo Decreto Bollette che punta ad alleggerire le spese per le famiglie in difficoltà economica garantendo uno sconto sulle bollette del 2026. Le misure possono garantire un taglio netto della spesa per la bolletta dell’energia elettrica. Il bonus sociale ordinario per l’elettricità era già stato reso noto da ARERA per l’anno 2026 e ad esso andranno a sommarsi il Bonus Straordinario del decreto-legge (inferiore al 2025) e una misura che permetterebbe ulteriori sconti da parte dei venditori (su base volontaria). A fare il punto della situazione è la nuova indagine dell’Osservatorio Tariffe di Segugio.it.   Per il 2026 il Bonus Bollette è confermato, ma con un ridimensionamento dell’importo, sia per quanto riguarda il bonus sociale ordinario sia per il contributo straordinario. Entrambi sono disponibili per le famiglie con ISEE fino a 9.796 euro oppure fino a 20.000 euro con almeno 4 figli a carico. Il Decreto prevede la possibilità per i venditori di riconoscere un contributo straordinario a copertura dell’acquisto di energia elettrica. Ecco come funziona: ·      beneficiari: clienti domestici residenti – ISEE fino a 25.000€ – non percettori di bonus sociale. ·      Importo: pari al prezzo dell’energia per i consumi del primo bimestre, cioè pari a una stima di 60 € al massimo. ·      Condizioni per beneficiare dello sconto: consumi non superiori a 500 kWh nel primo bimestre, e a 3.000 kWh negli ultimi 12 mesi. ·      Riconoscimento per i venditori di energia che aderiranno: riceveranno un’attestazione che potranno sfruttare anche a scopi commerciali. ARERA definirà meglio i dettagli di questo meccanismo. Non si tratta, quindi, di una misura obbligatoria e sarà necessario valutare quale sarà la reazione dei fornitori. Per questo intervento è necessario attendere la delibera di ARERA che entro 30 giorni dovrà chiarire il funzionamento della misura.

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