Albe e tramonti di insuperabile bellezza nei masi Gallo Rosso

Dal maso si può anche scegliere di fare una camminata per vedere l’alba da un punto di vista differente o di aspettare il tramonto sdraiati in un prato.

Autore: Redazione Greencity

Le albe e i tramonti nelle giornate serene sono momenti in cui ci si incanta a guardare la meraviglia delle sfumature dei colori rosa e rosso, l’intensità del sole che va a dormire e la delicatezza di quando sorge. In montagna, oltre a ciò, si aggiungono le vette e i versanti che si stagliano nel cielo, i contrasti dei prati e dei boschi di verdi diversi e talvolta d’estate il candore delle cime innevate.
Più in alto ci si trova e più l’alba e il tramonto sono belli. I masi Gallo Rosso in Alto Adige hanno, compreso nell’ospitalità, anche questo tipo di “servizio”: poter ammirare dal terrazzo del proprio appartamento, o anche dall’interno, gli spettacoli naturali delle albe e dei tramonti per tutta la durata della vacanza.
Il maso Glossplonerhof di Luson in Valle Isarco, ad esempio, consente ai suoi ospiti una fantastica vista sulle Alpi Sarentine al tramonto.
Il tramonto più “famoso” in Alto Adige è quello del Rosengarten-Catinaccio, su cui affaccia il maso Gallo Rosso Wernerhof di San Genesio. “Rosengarten” significa “giardino delle rose” e questa definizione del Catinaccio trae origine dalla famosa leggenda di Re Laurino. Sembra, infatti, che anticamente il Catinaccio fosse una montagna incredibilmente fiorita di rose rosse, tra le quali abitava un popolo di nani su cui regnava Re Laurino. Un giorno Re Laurino venne a sapere che un re suo vicino aveva una figlia di mirabile bellezza, Similda, e decise di domandarla in sposa. Quando però ricevette il rifiuto di Similda, Re Laurino, che era anche un potente incantatore, rapì Similda con le sue arti magiche. Dopo sette anni, il fratello di Similda scoprì che la sorella era rinchiusa nel giardino delle rose e partì insieme ad altri guerrieri per andare a liberarla. Arrivati alla montagna ricoperta di meravigliose rose rosse e profumate, dopo diverse battaglie, liberarono Similda e fecero prigioniero Re Laurino. Dopo molti anni, Re Laurino riuscì a fuggire e, sulla strada di ritorno al proprio regno, a una svolta della valle, gli apparve sopra i boschi il bel giardino di rose rosse splendenti e disse: “Sono le rose che mi hanno tradito. Se gli uomini non le avessero viste, non avrebbero mai scoperto il mio regno”. E così, per renderlo invisibile, Laurino trasformò in pietra tutto il roseto e fece un incantesimo tale che le rose non potessero vedersi né di notte, né di giorno. Laurino però dimenticò il crepuscolo, che non è notte né giorno e così, ogni sera, dopo il tramonto, si vedono nuovamente le rose rosse del giardino incantato.
Per vedere “più da vicino” il sole che sorge e cala dal proprio appartamento, i masi Gallo Rosso con un’altitudine al di sopra dei 1500 metri sono 144 e si trovano sul sito www.gallorosso.it.

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