Venturini Baldini: un viaggio alla scoperta del fascino dell’Emilia

La Storica tenuta di Quattro Castella è il primo Château d'Emilia. Un resort di sole 11 stanze immerso in 130 ettari, tra bosco e vigne, in quelle che furono le terre di Matilde di Canossa.

Autore: Redazione Greencity

Venturini Baldini è una storica tenuta nel cuore della provincia di Reggio Emilia, produce vini eleganti, lambruschi virtuosi e ospita al suo interno un'acetaia storica e una villa che risale agli inizi del '500 che rievoca gli antichi fasti delle nobili famiglie cui fu dimora nel tempo, dai marchesi Fontanelli, ai conti Galliani, i conti Ancini, ed infine nell'800 residenza dei Marchesi Manodori di cui porta ancora il nome. Nel 2020 ha inaugurato un relais, ricavato dalla ristrutturazione di alcuni edifici all'interno della proprietà.
La struttura - dall'architettura rigorosa e dal design contemporaneo - è divenuta oggi la perla della struttura, fondata nel 1976 da Carlo Venturini e Beatrice Baldini di cui porta ancora i nomi e dal 2015 di proprietà di Julia e Giuseppe Prestia.  Una cantina d'eccellenza, un'acetaia secolare e un raffinato resort: questa la cornice della tenuta a una trentina di chilometri da Parma, Capitale della Cultura 2020 e 2021 in quella che ambisce a diventare la Wine Valley emiliana.  Un tour in queste zone è un'occasione unica e preziosa per scoprire le bellezze di questo territorio, così ricco di storia e tradizione, all'insegna di vacanze vicino (a poco più di un'ora da Milano) e sostenibili, dove riecheggiano anche le atmosfere de La Dolce Vita.
Il resort dispone di 11 eleganti stanze, concepite e disegnate nel rispetto della tradizione che si amalgama con il design contemporaneo, dove gli ospiti possono godere appieno del relax e del fascino della natura. 
"I nostri principali obiettivi sono quelli di far sentire i nostri ospiti "a casa" e di garantire loro un soggiorno confortevole e piacevole, un'esperienza unica, facendo conoscere la nostra Cantina e anche le eccellenze del nostro territorio che devono essere sempre più valorizzate in Italia e all'estero", spiega Julia Prestia. "Nel progetto del Relais abbiamo voluto mantenere la struttura della dimora, optando per una ristrutturazione che enfatizzasse le bellezze originarie e dove ogni dettaglio è stato studiato con attenta minuziosità, in totale armonia con la natura e con una particolare attenzione all'aspetto del risparmio energetico". 
Sempre in un'ottica green - per garantire il massimo confort e privacy tra gli ambienti - le pareti divisorie interne sono state realizzate con lastre di cartongesso a zero emissioni di formaldeide e con l'aggiunta di isolamento acustico in lana minerale ecologica. La pavimentazione, al piano terra sono state recuperate le tavelle in cotto che, grazie a pulizie e trattamenti approfonditi, sono state riportate al colore originale, mentre per gli altri spazi e stato scelto un pavimento in rovere predefinito a olio 100% biocompatibile. Mentre il confort termico è stato garantito invece da un isolamento tramite contro pareti perimetrali, nuovi serramenti altamente performanti in termini di trasmittanza termica e da un impianto di riscaldamento capace di creare un confort ottimale e di ridurre al minimo i consumi.
Inoltre, un impianto domotico, centralizzato dalla reception, permette di programmare e verificare le temperature delle stanze. Anche per il sistema di illuminazione si è optato per lampade dalle linee moderne ed eleganti che garantiscono un'atmosfera rilassante, tutte con fonti a led, sempre in un'ottica di risparmio energetico e attenzione all'ambiente.

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