Mobilità e Trasporti: infrastrutture, sistemi di controllo e gestione

Il territorio dell'Unione Europea è costellato di esempi di aree urbane che hanno trasceso i tradizionali confini tra città e città, dando vita a conurbazioni urbane molto estese, diffuse e dense.
Organizzare, monitorare, controllare e gestire tutti i flussi di traffico - persone, merci, autoveicoli, informazioni, energia - che rendono possibile la vita in queste nuove forme di città richiede l'utilizzo sempre maggiore di tecnologie di altissimo livello, in grado di riconoscere situazioni di "crisi" e prendere decisioni correttive in modo autonomo. 
I trasporti sono responsabili di circa un terzo di tutto il consumo di energia finale nei paesi membri dell'Unione Europea e di più di un quinto delle emissioni di gas a effetto serra. Sono anche responsabili di un'ampia quota di inquinamento atmosferico urbano e inquinamento acustico. Esercitano inoltre un forte impatto sul paesaggio, in quanto dividono le aree naturali in piccoli lotti con serie conseguenze per la flora e la fauna. L'elevata concentrazione di persone, a cui si contrappone la presenza di aree fortemente degradate e abbandonate, quasi senza soluzione di continuità, pone anche problemi di sicurezza: come garantire la sicurezza delle persone e dei loro beni? Problemi che le città e aree urbane stanno cercando di risolvere attraverso l'adozione di sistemi automatici o semiautomatici: telecamere, sensori Rfid, misuratori di traffico, sistemi di comunicazione a una via o due vie, software di previsioni, tariffe di transito differenziate, sistemi di pagamento elettronici, sono alcuni tra gli strumenti adottati.
Tutto questo comporta, però, un aumento esponenziale della quantità di informazioni elettroniche che devono essere raccolte, analizzate, spedite, gestite, salvate, archiviate. Aumenta, quindi, la necessità di sistemi eletronici ed informatici sempre più sofisticati e delle persone in grado di implementarli e gestirli.

 

UE e trasporti: serve un'azione comune per rompere con gli schemi passati

UE e trasporti: serve un'azione comune per rompere con gli schemi passati

Per molti aspetti la politica dei trasporti è di competenza nazionale, ma è opportuno che il mercato unico europeo abbia un'unica infrastruttura di trasporto. Di qui la decisione della UE di aprire alla concorrenza i mercati nazionali dei trasporti in tutto il suo territorio, soprattutto nei settori stradale e aereo e, in misura minore, in quello ferroviario.

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Muoversi con più intelligenza per abbattere l'inquinamento, incluso quello acustico

Muoversi con più intelligenza per abbattere l'inquinamento, incluso quello acustico

I trasporti sono responsabili di circa un terzo di tutto il consumo di energia finale nei paesi membri dell'Unione Europea e di più di un quinto delle emissioni di gas a effetto serra. Sono anche responsabili di un'ampia quota di inquinamento atmosferico urbano e inquinamento acustico. Esercitano inoltre un forte impatto sul paesaggio, in quanto dividono le aree naturali in piccoli lotti con serie conseguenze per la flora e la fauna.

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Italia bocciata in pianificazione

Italia bocciata in pianificazione

L'assenza di un piano strategico chiaro e a lungo termine e la sovrapposizione di competenze tra il governo nazionale e le singole amministrazioni regionale costuisce un ostacolo per il raggiungimento degli obiettivi indicati nella Politica Comune dei Trasporti.

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Analisi

L'esperienza di Ataf nella città di Firenze

L'esperienza di Ataf nella città di Firenze

Filippo Bonaccorsi, Presidente di Ataf dal luglio 2009, racconta a GreenCity come vengono affrontati i problemi di traffico e inquinamento in una città come Firenze.

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Trasporti e megalopoli

Trasporti e megalopoli

Nel 2007 il mondo ha oltrepassato una soglia epocale: per la prima volta la maggioranza della popolazione vive in città. E questo processo di urbanizzazione si sta accelerando. Entro la fine di questo anno solare ci saranno 59 aree metropolitane con oltre cinque milioni di abitanti, il 50 per cento in più rispetto al 2001. Molti dei nuovi abitanti di queste città guideranno automobili e i prodotti che consumeranno arriveranno con il trasporto su gomma.

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L'auto elettrica si candida come la prossima rivoluzione verde

L'auto elettrica si candida come la prossima rivoluzione verde

L'auto elettrica sembra essere arrivata finalmente al cosiddetto punto di rottura, quel punto, ovvero, nel quale ogni nuova tecnologìa è in grado di "rompere" gli equilibri esistenti, dando il via a una sequenza di trasformazioni velocissima e profonda.

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Next city, Greenbuilding riflette sulle città del futuro

Next city, Greenbuilding riflette sulle città del futuro

Greenbuilding, la fiera che si è appena conclusa a Verona, ha puntato i riflettori su Next city, ossia le esperienze di alcune città europee che si distinguono per innovazione urbanistica e incremento della qualità ambientale e sociale.

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Esperienze di mobilità "green" in giro per il mondo

Esperienze di mobilità "green" in giro per il mondo

Sono diverse le città e le regioni del mondo che hanno attuato progetti di controllo e gestione del traffico, per risolvere i problemi urbani ed ambientali che lo caratterizzano.

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