G11 Network BitCity ChannelCity ImpresaCity GdoCity GreenCity SpotandWeb Rss Facebook Twitter Youtube GooglePlus Newsletter
GreenCity
Rss
Canale Green IT

Una nuova politica industriale per l'innovazione e la ricerca

Una nuova politica industriale, un nuovo modello di filiera, una maggiore integrazione delle aziende italiane nel grande gioco della globalizzazione, attraverso alleanze e accordi di cooperazione con aziende e università dei principali paesi partner, la ricetta del Futuro Fotonico per il rilancio del settore dell'innovazione e della ricerca in Italia.

Franco Cavalleri

Pubblicato il: 23/11/2010 nella categoria Green IT.

Una nuova politica industriale per l'innovazione e la ricerca

una-nuova-politica-industriale-per-l-innovazione-e-1.jpgCambiare la politica industriale, puntando su progetti di ricerca e sviluppo più che su capannoni e macchinari. Costruire un nuovo modello di filiera, che sappia coniugare l'attivismo delle imprese di piccola e media dimensione, di cui l'Italia è ricca, con la capacità di fare team e di mettere in gioco grandi risorse delle aziende maggiori. Integrare le aziende italiane nel grande gioco della globalizzazione, attraverso alleanze e accordi di cooperazione con aziende e università dei principali paesi partner.
Sono gli spunti principali usciti da Futuro Fotonico. Il futuro della ricerca e innovazione nelle TLC in Italia: Un'eccellenza mondiale a sostegno di una crescita sostenibile e competitiva, organizzato da Alcatel-Lucent nella sua sede di Vimercate.
L'incontro si è aperto con il riconoscimento, da parte di Adolfo Hernandez, Presidente, Regione EMEA, Alcatel-Lucent, del ruolo e dell'importanza dell'Italia nelle telecomunicazioni. "L'Italia è un mercato importante per gli investimenti nelle telecomunicazioni", ha detto il manager della multinazionale.
"Le capacità dell'Italia in innovazione e telecomunicazioni – ha continuato - sono riconosciute in tutto il mondo, e molti sono gli esempi di tecnologie o soluzioni innovative che sono uscite da questo paese". Hernandez ha chiuso il suo intervento con un auspicio e un invito: "Per noi di Alcatel-Lucent, il futuro ha un accento italiano molto marcato. Cosa serve per costruire un ambiente ideale per la ricerca e l'innovazione? La collaborazione tra aziende, università, amministrazioni, e tutti gli attori eventualmente coinvolti di volta in volta", prima di lasciare il palcoscenico agli ospiti di una tavola rotonda incentrata sull'analisi della situazione dell'innovazione e della ricerca tecnologica in Italia.
"L'l'interrogativo non è quanto l'Italia può fare, ma quanto deve fare", ha esordito Fabio Filocamo, Responsabile per la Ricerca Industriale, MIUR. "Tanti parlano di ricerca, ma pochi ci mettono cuore e risorse", ha affermato il dirigente ministeriale.
Molte le ombre uscite dal qadro della situazione dipinto dal Filocamo: mancano i soldi, mancano le persone, i budget ministeriali al riguardo non ci sono o sono fermi agli anni passati come quantità. Ma anche diverse luci: le valutazioni al 30 luglio, per esempio, segnalano che in molti settori l'Italia ha fatto fino a 4 volte meglio della media europea. A volte non si riescono a erogare tutti i fondi disponibili. "Serve maggiore velocità: la velocità è la base di una buona politica dell'innovazione".
Ma come fare per migliorare la fluidità dei finanziamenti? "Rendendo più efficiente la macchina dell'organizzazione, facendola lavorare meglio. Manca, però, il personale adeguato. Bisogna inoltre cambiare le normative per renderle più snelle". Perché anche in Italia le cose si possono fare, ma "serve il supporto continuo di politici e imprese".
Per Andrea Bianchi, Direttore Generale Politiche Industriali e Competitività, Ministero per lo Sviluppo Economico, occorre puntare sull'enorme patrimonio industriale che abbiamo, il secondo d'Europa per importanza, inferiore solo al quello della Germania. Deve però essere una politica industriale moderna, che punti verso l'innovazione e lo sviluppo. "Diamo ancora troppa importanza ai macchinari e ai capannoni", ha detto Bianchi.
Le filiere ed i distretti industriali sono da rivedere, per Stefano Lorenzi, Presidente e Amministratore Delegato, Alcatel-Lucent Italia. "L'Italia è il Paese delle piccole e medie imprese, d'accordo, ma è grazie alle risorse e alla capacità di fare team delle grandi aziende che si possono fare gli investimenti necessari. Serve una politica della filiera che sappia coniugare l'iniziativa delle piccole aziende con le risorse delle grandi".
Dal punto di vista delle infrastrutture, invece, il manager italiano di Alcatel-Lucent ha rilevato come lo sviluppo del traffico dati – raddoppiato negli ultimi due anni – non sia stato accompagnato da un adeguato sviluppo tecnologico. Questo causa uno sbilanciamento della situazione a favore di chi detiene le reti, che incassano una revenue superiore rispetto a quello che potrebbe essere, proprio a causa della mancanza di una rete adeguata a soddisfare la domanda di traffico dati. Togliendo risorse allo sviluppo industriale.







Navigazione:

Torna alla Home Torna alla sezione Green IT Pagina precedente


Speciali:









News

Apple alimenterà i propri data center con energie rinnovabili

Apple alimenterà i propri data center con energie rinnovabili

Apple ha annunciato che intende alimentare i propri data center negli Usa con energie rinnovabili e che utilizzera' celle alimentate esclusivamente...

leggi...
Centrale Regionale Acquisti e le iniziative per la sostenibilità sociale e ambientale

Centrale Regionale Acquisti e le iniziative per la sostenibilità sociale e ambientale

La Centrale Regionale Acquisti lancia una serie di iniziative volte alla sostenibilità sociale e ambientale.

leggi...
Contro la cecità arrivano gli occhiali fotovoltaici

Contro la cecità arrivano gli occhiali fotovoltaici

Un gruppo di ricercatori dell'Università di Stanford ha messo a punto un sistema che è in grado di consentire a chi è afflitto da malattie...

leggi...
Protesta di Greenpeace contro Apple per la nuvola sporca

Protesta di Greenpeace contro Apple per la nuvola sporca

Greenpeace continua la sua protesta contro la "nuvola sporca" giungendo anche alla sede di Apple di Cupertino.

leggi...
Huawei incrementa lo sforzo per la tutela dell'ambiente

Huawei incrementa lo sforzo per la tutela dell'ambiente

Huawei ha presentato il rapporto 2011 sulla Responsabilità Sociale che conferma il contributo di Huawei nel guidare lo sviluppo sostenibile...

leggi...

Rss:
Uspi
GreenCity e' un canale di BitCity, testata giornalistica registrata presso il tribunale di Como , n. 21/2007 del 11/10/2007 - Iscrizione ROC n. 15698


G11 MEDIA S.R.L.
Sede Legale Via NUOVA VALASSINA, 4 22046 MERONE (CO) - P.IVA/C.F.03062910132
Registro imprese di Como n. 03062910132 - REA n. 293834 CAPITALE SOCIALE Euro 30.000 i.v.
G11Media