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Energia |
L'Unione per l'Innovazione
Non ci può essere crescita senza innovazione. Con questo slogan la Commissione Europea ha annunciato oggi "L'Unione per l'Innovazione", una delle sette iniziative faro nell'ambito della strategia "Europa 2020". Obiettivo: stimolare la crescita economica e, con essa, l'occupazione.
Franco Cavalleri
Pubblicato il: 06/10/2010 nella categoria Energia.
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Non ci può essere crescita senza innovazione. Con questo slogan la Commissione Europea ha annunciato oggi "L'Unione per l'Innovazione", una delle sette iniziative faro nell'ambito della strategia "Europa 2020". Obiettivo: stimolare la crescita economica e, con essa, l'occupazione.
"L'Unione per l'Innovazione" è stata sviluppata di pari passo con la comunicazione sulla nuova strategia in materia economica e industriale, che verrà adottata dalla Commissione europea il prossimo 27 ottobre. L'hanno battezzata "Nuova politica industriale", l'augurio è che abbia migliori risultati dell'omonima politica impostata dalla Russia comunista nei primi anni Venti del secolo scorso e che avrebbe condotto ad una crisi economica e sociale impressionante, la peggiore mai vissuta nel Vecchio Continente. I morti furono decine di milioni, qualcuno dice anche venti, se non di più.
Tralasciando i ricorsi storici, l'iniziativa della Commissione Europea, annunciata oggi durante una conferenza stampa dai Commissari Màire Geoghegan-Quin (Ricerca, Innovazione e Scienza) e Antonio Tajani (Industria e Imprenditoria, nonché vicepresidente della Commissione) ha le carte in regola per spingere l'UE fuori dalle secche della crisi economica e dare il via ad un nuovo periodo di creazione di ricchezza.
Tra gli obiettivi figura l'incremento degli investimenti in Ricerca e Sviluppo. Attualmente l'Europa è ferma ad una quota di circa il 1,9% del Pil, contro il 2,6% degli USA ed il 3,4% del Giappone. Passare ad una quota del 3% basterebbe, da solo, ad incrementare il Pil europeo del 4,7% (stimati in circa come €795 miliardi) e a creare qualcosa come 3,7 milioni di posti di lavoro nei prossimi quindici anni.
"L'Europa che sta uscendo dalla crisi deve fare i conti con una fortissima concorrenza a livello mondiale e, in questo contesto, innovare riveste un carattere d'urgenza. Se non riusciremo a trasformare l'Europa in un'Unione dell'Innovazione le nostre economie saranno destinate al declino", hanno dichiarato all'unisono i due commissari durante le presentazione dell'iniziativa.
La strategia della Commissione Europea sulla politica industriale punterà in particolare ad assicurare una catena del valore solida, diversificata e competitiva nel settore manifatturiero. Il focus del progetto sarà sulle imprese piccole e medie.
Non sarà possibile, però, raggiungere una crescita sostenibile, intelligente e inclusiva, come indicato da "Europa 2020", senza puntare su un modello di innovazione che sia in grado di cogliere e mettere a frutto il potenziale di ciascun settore economico. Da qui, il nuovo e più ampio concetto di innovazione presentato oggi.
Perché "innovare – ha detto Tajani - non significa solo concentrarsi sulla tecnologia ma guardare anche ad altri modelli di innovazione: di concetto, sociale, di deseign, legata ai servizi, al branding e alle industrie creative e culturali".
Il documento identifica alcune aree di intervento, con obiettivi specifici. Vediamoli in dettaglio.
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