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Consumare meglio, consumare meno

Considerare i consumi elettrici nella fase di progettazione di un data center può aiutare e contenere la bolletta energetica

Redazione GreenCity

Pubblicato il: 06/04/2010 nella categoria Green IT.

Consumare meglio, consumare meno

Gli approcci alla riduzione dei consumi nell'IT


• Azioni operative: eliminazione dei sistemi obsoleti, introduzione di modalità operative più efficienti dal punto di vista dei consumi di energia e, infine, migrazione verso piattaforme hw più efficienti;
• Pianificazione: virtualizzazione e standardizzazione


Azioni operative: eliminazione dei sistemi obsoleti
Molti data center hanno server dotati di tecnologie obsolete e non più effettivamente utilizzati, se non per l'archiviazione di dati o altre attività non strettamente operative. Censire questi server, e tutte le tecnologie e applicazioni di cui dispongono, può essere utile per verificare quali e quanti di essi possano essere eliminati, e quali risparmi – in consumi elettrici diretti ed indiretti, in spazi resi nuovamente disponibili – possano essere ottenuti con la loro eliminazione. Un'opportunità simile è offerta in quesi casi in cui l'esistenza di più piattaforme potrebbe consigliare il consolidamento dell'infrastruttura IT su nuovi server. Una soluzione diversa dalla virtualizzazione che vedremo più avanti.
Nella gran parte di queste situazioni si possono raggiungere risparmi nell'ordine del 20% nei consumi elettrici, a cui bisogna aggiungere i risparmi in termini di spazi liberati ed eventualmente riutilizzabili per nuovi server.

Azioni operative: introduzione di modalità operative più efficienti dal punto di vista dei consumi di energia
Molti server dispongono di funzionalità per la gestione che permettono di ridurre i consumi di energia in momenti di basso carico di elaborazione. Questo non era vero fino a pochi anni fa, quando i consumi di potenza dei dispositivi IT era costante nel tempo ed indipendentente dal carico elaborativo. Se un'azienda dispone ancora, nel suo parco-server, di macchine non dotate di queste funzionalità, dovrebbe eliminarle e sostituirle con altre più moderne. Se, invece, questa funzionalità è presente ma disabilitata per scelta dal produttore, allora dovrebbe cercare di farla abilitare.

Azioni operative: migrare verso piattaforme hw più efficienti
Molti data center dispongono di server "a bassa densità", generalmente tra i tre ed i cinque anni di vita, che consumano quanto i server di tipo blade ma occupano uno spazio maggiore. Migrare i singoli server non ridurrebbe i consumi totali di corrente, al contrario, potrebbe perfino aumentarli. Permetterebbe, in compenso, di aumentare la densità del singolo server.
I server blade emettono la stessa quantità di calore dei server tradizionali, ma in un'area più ridotta: questo crea la percezione – non corretta, peraltro – che emettano maggiore calore. La concentrazione di calore in un'areale ridotto può comunque causare scompensi nel sistema di ventilazione e raffreddamento, a causa della più elevata differenza di temperatura tra l'area immediatamente circostante al server blade ed il resto del locale. Proprio per ovviare a questo possibile problema, i server blade sono dotati di piccole ventole supplementari.

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Una delle diverse famiglie di server che fanno parte dell'offerta IBM. In questo caso, la PS Family

Le loro caratteristiche generali, comunque, li mettono in grado di assicurare una riduzione dei consumi di energia del 20% circa. Per determinare il reale fattore di risparmio nel caso di una migrazione server per server – generalmente non consigliabile, in ogni caso – i consumi di ogni server esistente andrebbero paragonati a quelli di ogni possibile sostituto di tipo blade. L'unità di misura da utilizzare è la prestazione in watt metrici. Dell, HP, IBM forniscono strumenti di personalizzazione in grado di monitorare in modo accurato le prestazioni dei server blade secondo le diverse configurazioni possibili.
Migrare, però, non rappresenta la migliore tra le strategie disponibili per migliorare l'efficienza energetica e diminuire i consumi di energia. Da questo punto di vista, consolidamento e virtualizzazione rappresentano le scelte migliori.

Pianificare: virtualizzazione
Riducendo drasticamente il numero dei server necessari, la virtualizzazione dei server porta ad una decisa riduzione delle necessità di alimentazione dell'IT. Eliminare un server significa eliminare anche la necessità di fornire alimentazione per il suo carico di lavoro, per la ventilazione, per la climatizzazione e per il raffreddamento della macchina e dello spazio da essa occupato. Secondo la tecnologia del server, questo risparmio va dai 200 ai 400 Watt. In soldoni, si tratta di un risparmio immediato quantificabile in circa 300-400 euro all'anno, per un TCO totale tra i 6000 e gli 8000 euro nell'arco di dieci anni. Per ogni server eliminato in questo modo. Un risparmio che supera notevolmente il costo di ogni singolo server.

Pianificazione: standardizzazione
La standardizzazione ha effetti molto positivi sull'efficienza energetica di un server, e di un data center, anche senza la virtualizzazione. I server di tipo blade sono quelli più efficienti dal punto di vista elettrico. Le prestazioni di un server blade variano notevolmente secondo il modello e la tecnologia con cui sono costruiti. È spesso difficile prevedere quali saranno le prestazioni di un server blade, così gli utenti spesso scelgono quelli con le prestazioni migliori, anche senza necessità, accettando diu pagare un orezzo più elevato in termini di consumi. Con la virtualizzazione, la strategia di utilizzare le prestazini più elevate possibili si rivela il miglior approccio per minimizzare i consumi.
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