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Easynet: l'ecosostenibilità è un dovere per le imprese
La società è stato main sponsor dell'evento "Cambiamenti climatici ed ecosostenibilità", organizzato lo scorso novembre dalla British Chamber of Commerce for Italy.
Redazione GreenCity
Pubblicato il: 16/12/2009 nella categoria Green IT.
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E' in corso in questi giorni la Conferenza Mondiale delle Nazioni Unite di Copenhagen, dalla quale si auspica il raggiungimento di un accordo efficiente ed equo di riduzione delle emissioni di gas serra. E' in questo un anno clou delle trattative internazionali volte a rafforzare le linee d'azione per ridurre i gas serra e dare il via a "economia decarbonizzata", anche le imprese sono chiamate a individuare percorsi specifici di abbattimento delle emissioni di CO2.
Occorrono misure decise; in Italia è necessario riorientare il sistema produttivo, liberandosi dalla dipendenza dei combustibili fossili e riducendo le emissioni di anidride carbonica, permettendo al contempo al territorio di adattarsi ai mutamenti climatici.
L'attenzione a queste tematiche è stata al centro di un'iniziativa organizzata lo scorso 26 novembre dalla British Chamber of Commerce for Italy con il contributo di Easynet Global Services, del Consolato Generale Britannico e di AzzeroCO2.
L'evento, intitolato "Cambiamenti climatici ed ecosostenibilità" ha visto la partecipazione dell'Ambasciatore Britannico Edward Chaplin e di Paolo Barilla, Vice Presidente di Barilla.
"I cambiamenti climatici sono un problema globale dove entrano in gioco culture e interessi diversi" ha dichiarato Sergio Barbonetti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Easynet Italia. "Per affrontarlo in modo serio è necessario definire accordi e delineare delle strategie comuni. Il mondo dell'impresa ha sicuramente un ruolo importante per ridurre l'impatto delle attività umane e garantire una crescita sostenibile per tutti".
"L'industria informatica contribuisce al 2% delle emissioni di CO2 a livello mondiale, ha proseguito Barbonetti. Il bit, infatti, pur sembrando molto leggero, consuma anch'esso una quantità di energia. Per questo l'attenzione al problema deve essere alta, le aziende del settore devono lavorare allo sviluppo di tecnologie meno ‘energivore' e all'ottimizzazione delle infrastrutture con l'obiettivo di ridurre i consumi complessivi. E dovono esse stesse agire al proprio interno ragionando in un'ottica ‘green", che significa definire una roadmap sia infrastrutturale che comportamentale alla quale attenersi".
Easynet lo sta facendo dal 2006 attraverso l'adozione di un modello di business sostenibile e responsabile che prevede una serie di misure per ridurre i consumi e le relative emissioni, rendendo, ad esempio, più efficiente il consumo dei data center. Per raggiungere questo obiettivo il Gruppo ha investito in tecnologie che includono virtualizzazione, sistemi intelligenti e utility computing. La soluzione gestita denominata Managed Virtual Meeting, per esempio, gioca un ruolo significativo nella riduzione della carbon footprint. Si tratta di un servizio gestito di telepresence in grado di eliminare i viaggi non necessari per clienti corporate e partner internazionali di Easynet.
Al proprio interno, Easynet è responsabile del mantenimento di un ambiente di lavoro sicuro, sostenibile e gradevole per i suoi dipendenti e aderisce a rigide politiche etiche e ambientali.
"Le nostre attività, ha spiegato Barbonetti, si basano sulla politica ‘riduci, riusa, ricicla'. Ad ogni dipendente spetta il compito di fare la differenza a partire dalle attività quotidiane, come prediligere la stampa su due lati o ricordarsi sempre di spegnere gli apparati inutilizzati".
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