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UE: partire dai traguardi raggiunti

Il settimo programma quadro in materia di ricerca e sviluppo tecnologico è solo l'ultimo di una serie di programmi comunitari di ricerca mirati a porre l'accento sull'ambiente, sulle energie pulite a basso tasso di carbonio e sul cambiamento climatico.

Redazione GreenCity

Pubblicato il: 06/12/2009 nella categoria Ambiente.

UE: partire dai traguardi raggiunti

La nostra dipendenza dalle importazioni diminuirà, certo, ma non scomparirà.


Sarà dunque fondamentale mantenere buone relazioni con i paesi produttori di energia o di transito dell'energia. Ciò significa cooperare con i paesi a orientali e meridionali – la Russia, i paesi dell'Europa orientale che confinano con l'Unione, i paesi dell'Asia centrale, e i paesi che si affacciano sul Mar Caspio e sul Mar Nero nonché sul Mediterraneo. 
Sarà altrettanto importante cooperare con gli altri paesi consumatori, che siano paesi industrializzati o in via di sviluppo, per decidere insieme le misure volte a ridurre i gas responsabili dell'effetto serra, a utilizzare più efficientemente l'energia e a sviluppare tecnologie energetiche rinnovabili e a bassa emissione, in particolare la cattura e lo stoccaggio del carbonio. Il settore della ricerca svolgerà un ruolo chiave nella diffusione di tecnologie energetiche contemporaneamente pulite ed accessibili.
Ridurre l'utilizzo dei combustibili fossili può significare che in futuro vivremo diversamente, ma non certo che dovremo sacrificare la qualità della nostra vita, né oggi né domani. Le tecnologie possono apportare un contributo essenziale a un utilizzo più efficace dell'energia nelle nostre vite quotidiane, nell'industria, nei trasporti e nel contesto dello sviluppo sostenibile.  
L'industria dell'Unione europea è la prima al mondo nel campo dell'ecoinnovazione e dell'energia sostenibile, e questo la pone in pole-position nella corsa alla crescita e alla creazione di posti di lavoro. L'industria europea è posizionata così bene perché un terzo circa del mercato mondiale delle eco-industrie e dei sistemi di energia sostenibile sono di suo appannaggio. Le imprese europee sono inoltre dominanti nel campo della sostenibilità in quasi tre quarti dei principali settori industriali, e le eco-industrie, così come i sistemi e i servizi energetici sostenibili, offrono centinaia di migliaia di posti di lavoro.
Il programma UE di azione per la tecnologia ambientale prevede un ventaglio di misure volte a favorire l'ecoinnovazione e le tecnologie ambientali. Esso promuove la ricerca e lo sviluppo, mobilita fondi e migliora le condizioni del mercato. Nel quadro del suo settimo programma quadro di finanziamento a favore della ricerca e dello sviluppo tecnologico (2007-2013) l'Unione stanzia notevoli sovvenzioni per la ricerca nelle tecnologie energetiche a tasso di carbonio basso o pari a zero. Il programma comunitario per la competitività e l'innovazione, che include un sottoprogramma intitolato "Energia intelligente – Europa", prevede anche finanziamenti per la ricerca in materia di  energia e la promozione dei risparmi energetici.
Un'ampia quota di questi finanziamenti andrà a progetti dedicati direttamente o indirettamente al cambiamento climatico. In particolare ricordiamo: lo sviluppo dell'idrogeno e delle celle a combustibile, ai quali dovremo ricorrere in misura sempre maggiore via via che il nostro utilizzo di combustibili fossili diminuirà; la cattura e lo stoccaggio del CO2; l'efficienza energetica; trasporti non inquinanti ed efficienti e materiali rispettosi dell'ambiente.
Inoltre l'Unione contribuisce alla diffusione delle migliori pratiche e ha creato una piattaforma scientifica in seno alla quale esperti di alto livello possono scambiare le proprie conoscenze. Queste attività prevedono un piano strategico per le tecnologie energetiche, mirato a consentire all'UE di fungere da apripista verso una vera e propria rivoluzione nel nostro approccio all'approvvigionamento, alla produzione e alla distribuzione dell'energia. Inoltre sono previste piattaforme tecnologiche, come ad esempio la piattaforma europea per le tecnologie dell'idrogeno e delle celle a combustibile.
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