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Passare dal PIL al BIL

Alla presentazione della ricerca su Gli Italiani e l'Ambiente, una nuova visione ed un nuovo modello di sviluppo economico: il Benessere Interno Lordo

Redazione GreenCity

Pubblicato il: 12/11/2009 nella categoria Ambiente.

Passare dal PIL al BIL

Mentre gli anni Novanta hanno visto l'esplosione della Information Technology, il prossimo decennio sarà caratterizzato dalla Green Technology.
Un cambiamento non solo semantico, ma anche e soprattutto di mentalità: occorre passare da una visione di ricerca assoluta della produzione di ricchezza ad una ricerca del benessere. Passare dal PIL, Prodotto Interno Lordo, al BIL, Benessere Interno Lordo.
Lo ha detto Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente di UPA, alla presentazione della prima ricerca sugli italiani e la green economy, condotta in collaborazione con AssoComunicazione. "Passare ad una economia verde, la cosiddetta Green Economy, richiede anche il ribaltamento della visione del tempo e del futuro" ha detto Sassoli. "Se i decenni passati erano caratterizzati da una visione a breve termine, il prossimo dovrà pensare in maniera radicalmente opposta: il lungo termine." Il mondo non può più permettersi un modello di sviluppo economico basato sul consumo e sulla scarsa attenzione delle risorse. "Se un quarto della popolazione mondiale ha portato alla situazione ambientale che tutti conosciamo, potete immaginare cosa succederebbe questo modello venisse seguito anche dal resto del mondo".
Lo sviluppo sostenibile è l'unica strada per offrire opportunità a tutti, ha affermato Barack Obama "e gli Stati Uniti – ha detto Sassoli – sono stati capaci di cambiare pagina in brevissimo tempo: chi si sarebbe aspettato, appena pochi anni fa, che gli americani si sarebbero convertiti a viaggiare su macchine più piccole e meno energivore?". Un downgrade, quello USA che pochi in effetti avrebbero predetto anche solo appena prima dell'esplosione della crisi economica e finanziaria.
Gli esempi di buona condotta ambientale non arrivano solo dagli USA, ma anche dal paese che, oggi, è accusato delle peggiori pratiche ambientaliste, la Cina. "L'uomo più ricco di quel paese produce batterie. Ha fatto soldi, e tanti, convicendo i cinesi a viaggiare a 60 km/h su auto elettriche".
Non solo auto: all'insegna del detto ‘il più materiale dei consumi può essere concepito rispettando il meno materiale, l'ambiente' Procter & Gamble ha messo a punto prodotti per lavare con acqua fredda. "Oggi, il 21% delle famiglie inglese lava in acqua fredda. In Olanda, la percentuale sale a oltre il 50%". Gli australiani dicono: senza ecologia non c'è economia, senza eocnomia non c'è pianeta, e senza pianeta non c'è profitto. Sassoli invoca un cambio radicale nella visione di come fare soldi: si può diventare ricchi, realizzare profitti, pur rispettando l'ambiente.
Un ruolo fondamentale, in questo cambio di mentalità, lo devono svolgere le organizzazioni ecologiste e quelle impegnate nella comunicazione ambientale. "Solo con il loro forte coinvolgimento, e con il loro supporto, è possibile portare all'attenzione del grande pubblico, della massa di consumatori, quei prodotti e quei servizi che veramente rispettano l'ambiente".






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