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ReMedia in prima fila nell'applicazione della normativa sul riciclo di materiale del settore Raee

Il 26 settembre 2009 prenderà il via l'applicazione della normativa in merito al riciclo di pile e accumulatori: ReMedia in prima fila in questo settore.

Redazione GreenCity

Pubblicato il: 10/07/2009 nella categoria Ambiente.

ReMedia in prima fila nell'applicazione della normativa sul riciclo di materiale del settore Raee

ReMedia, il Sistema Collettivo italiano multi-settore per la gestione eco-sostenibile dei Raee, sarà direttamente coinvolto nell'applicazione del decreto legislativo 188/2008, il quale, richiamandosi alle normative europee a riguardo, ha dato avvio all'iter di costruzione di un sistema che gestisca in Italia la raccolta e invio a riciclo di tutti i tipi di pile ed accumulatori.
Nel settore Raee sono inclusi: Elettronica di Consumo, Elettrodomestici, Informatica e Telecomunicazioni, Giocattoli, Climatizzazione, Orologeria, Strumenti Musicali, Elettroutensili, Dispositivi Medici, tutti settori merceologici in cui sono utilizzati pile e accumulatori.Il nuovo sistema di gestione dovrebbe partire il 26 settembre 2009 e durante la preparazione e la messa in pratica delle normative ad hoc, saranno coinvolti Istituzioni, aziende, cittadini.Fra esse ReMedia, che rappresenta oltre 1.000 tra le principali aziende, nazionali ed internazionali, interessate dalla normativa Raee e 500 di queste aziende sono interessate anche dalla normativa su pile ed accumulatori e attraverso ReMedia adempiono a quanto previsto dal decreto. La situazione attuale del settore è la seguente: si stima che il mercato di pile e accumulatori portatili in Italia sia superiore a 22.000 tonnellate l’anno, pari a circa 700 milioni di pezzi; di questi, il 42% è contenuto in apparecchi elettronici ed il 58% viene venduto singolarmente. Una volta diventati rifiuti, oggi meno del 10% delle pile ed accumulatori portatili viene raccolto e sottratto alla discarica, attraverso iniziative volontarie sul territorio nazionale. Si stima, inoltre, un immesso sul mercato superiore a 300.000 tonnellate accumulatori al piombo ed industriali.La direttiva cerca quindi di risolvere la situazione, riferendosi a tutti i tipi di pile e accumulatori, di qualsiasi forma, volume, peso e destinazione d’uso. Nonostante le loro a volte esigue dimensioni, questi tipi di rifiuti possono essere estremamente dannosi per la salute umana, per il contenuto, seppure in misura ridotta, di metalli pesanti (cadmio, cromo, zinco e mercurio): 1 grammo di mercurio contenuto in una pila può inquinare fino a 1.000 litri di acqua.La direttiva Europea assegna ai produttori la responsabilità della costruzione e gestione del sistema, che avrà però un elemento chiave anche nei distributori sul territorio che, senza obbligo di acquisto di nuove pile, metteranno a disposizione dei consumatori appositi contenitori per la raccolta. L’immissione sul mercato di pile e accumulatori portatili avviene attraverso oltre 350.000 punti vendita su tutto il territorio nazionale, articolati in diverse dimensioni e tipologie.
Questi sono i termini e le scadenze sancite dalla normativa: il prossimo 18 settembre scadrà il termine per le aziende interessate per l’iscrizione al Registro Nazionale dei produttori, che assegnerà proporzionalmente, ai produttori stessi o ai consorzi da questi costituiti, quote di responsabilità rispetto al totale dell’immesso al consumo. Il 26 settembre 2009 il sistema dovrà essere pronto ad operare, con obiettivi di raccolta nazionali ravvicinati ed impegnativi per le pile e accumulatori portatili: il 25% entro il 26 Settembre 2012 e il 45% entro il 26 Settembre 2016, rispetto all’immesso a consumo di pile ed accumulatori portatili.
ReMedia, dal suo canto, attraverso il sito ufficiale, mette a disposizione uno strumento di informazione al servizio anche dei cittadini, in cui trovare utili informazioni sul nuovo sistema di raccolta.







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