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Ambiente |
Al via la normativa sulla produzione sostenibile di pile e accumulatori
Il Decreto Legislativo 188-08, pubblicato in G.U il 03/12/08ha introdotto nuove stringenti regole per quanto riguarda l'immissione sul mercato di pile e accumulatori con contenuti di mercurio e cadmio considerati nocivi e ha stabilito nuovi obblighi in tema di raccolta, riciclo e smaltimento di pile e accumulatori a fine vita.
Redazione GreenCity
Pubblicato il: 27/02/2009 nella categoria Ambiente.
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Il decreto legislativo 188-08 disciplina l'immissione sul mercato di pile e accumulatori e la raccolta, il trattamento, il riciclaggio e lo smaltimento dei rifiuti degli stessi.
Dal 18 dicembre 2008 č vietata l'immissione sul mercato di tutte le pile o accumulatori, anche incorporati in apparecchi, contenenti pił di 0,0005 % di mercurio in peso;d i pile o accumulatori portatili, compresi quelli incorporati in apparecchi, contenenti pił dello 0,002 % di cadmio in peso. Tale divieto non si applica: alle pile a bottone con un tenore di mercurio non superiore al 2 % in peso, alle pile e agli accumulatori portatili destinati ad essere utilizzati in sistemi di emergenza e di allarme, comprese le luci di emergenza, nelle attrezzature mediche, negli utensili elettrici senza fili.
Entro il 26 settembre 2009 i produttori saranno altresģ obbligati ad organizzare sistemi di raccolta separata per pile e accumulatori e a gestire e finanziare l'intero processo di riciclo e smaltimento.
Il decreto definisce tre tipologie di pile ed accumulatori:
- per veicoli, utilizzati per l'avviamento, l'illuminazione e l'accensione di veicoli
- industriali, progettati esclusivamente a uso industriale o professionale, o utilizzati in qualsiasi tipo di veicoli elettrici. Appartengono a questa categoria per esempio le pile e gli accumulatori utilizzati nei cosiddetti UPS, nei sistemi di pagamento POS di negozi e ristoranti, nelle apparecchiature video professionali, negli apparecchi di misurazione, per i pannelli solari e fotovoltaici e in genere per le applicazioni di energia rinnovabile
- portatili, pile e accumulatori che sono sigillati e sono trasportabili a mano, quali per esempio pile a cella singola, pile utilizzate in telefonini, computer portatili, utensili elettrici senza fili, rasoi, aspirapolveri, spazzolini da denti, navigatori ecc.. In questa categorie rientrano anche le pile a bottone.
Entro il 2012 dovrą essere raggiunto un tasso di raccolta minimo del 25% del quantitativo immesso sul mercato, per arrivare al 45% fissato per il 2016. Questi obiettivi devono essere conseguiti anche su base regionale.Si definisce produttore chiunque immetta sul mercato nazionale per la prima volta a titolo professionale pile o accumulatori a prescindere dalla tecnica di vendita utilizzata.
Gli apparecchi contenenti pile ed accumulatori devono essere progettati in modo tale che i rifiuti di pile e accumulatori siano facilmente rimovibili. Per agevolare tali operazioni, da giugno 2009, tutti gli apparecchi dovranno essere corredati da istruzioni che indicheranno come rimuoverli senza pericolo e informeranno l'utilizzatore finale sul tipo di pile ed accumulatori incorporati.
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