Dal 26 maggio 2017, l'Amazzonia di Mauro Villone in mostra a Trieste

Pubblicato il: 11/05/2017
Autore: Redazione GreenCity

Villone conosce molto bene la realtà degli indigeni, e attraverso le sue immagini ne mostra la cultura e il patrimonio di saggezza e tradizione.

Uno sguardo sul popolo dell’Amazzonia, lanciato dall’obiettivo esperto di Mauro Villone, fotografo, giornalista, scrittore e viaggiatore di professione.
Nato a Torino, vive da tempo a Rio de Janeiro, e per oltre trent’anni ha girato il mondo documentando diverse realtà e occupandosi di antropologia visiva: le sue immagini sono state pubblicate sulle principali testate nazionali e vanta esposizioni in molti Paesi.
Villone è vicepresidente di Favela Para Ti Tour, progetto di turismo sostenibile che lega il soggiorno in una Guesthouse immersa nel verde alla possibilità di effettuare volontariato tra i bambini.
Il 26 maggio 2017, rispettivamente alle 18 e alle 19, vengono inaugurate al Museo Sartorio e alla Casa della Musica di Trieste due mostre che sono veri e propri percorsi, alla presenza dell’autore degli scatti. L’incontro è un’occasione per un dialogo su fotografia, antropologia ed esperienza diretta di realtà diverse, per cogliere i legami tra Arte e Società.
Al Museo Sartorio ecco La strategia di Peter Pan”, primo ciclo espositivo, che evidenzia come riti e celebrazioni, specie di passaggio verso la maturità, vengano messi in atto dagli adulti per mantenere in vita il fanciullo che vive in ognuno di noi. Tra le immagini in mostra colpiscono i colori e la vividezza dei rituali sciamanici degli Huni Kuin, popolo Indios dell'Acre in Amazzonia che solo da 50 anni ha rapporti con il popolo bianco, e ancora dei Fulni-O che vivono nello stato brasiliano di Pernanbucco che si definiscono essi stessi “bambini” per i continui canti e danze potentissimi. Solo alcune delle tante storie da scoprire: luoghi e persone che Villone ha vissuto prima di fotografare.
Alla Casa della Musica si snodano due percorsi espositivi: Il Flauto di Panche focalizza l'attenzione su sogni e realtà dell'infanzia, in paesi diversi, e Un altro sguardo,un'indagine antropologico-sociale condotta dallo stesso fotografo con i bambini delle Favelas di Rio de Janeiro, da cui si evince “cosa vede l'occhio del bambino” e da cui è nato anche un libro.
Tutte e tre le esposizioni sono visitabili, gratuitamente, fino al 25 giugno 2017. 

Categorie: Green Life

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