Adesioni aperte per Open Gardens: il fascino wild dei giardini di città

Pubblicato il: 28/06/2016
Autore: Redazione GreenCity

Missione di Open Gardens 2016 è identificare per ogni giardino l’aspetto più selvaggio e dunque autentico, come un angolo di bosco, un’aiola di graminacee, una zona lasciata naturale, un laghetto con le rane.

«Open Gardens», progetto nato nell’ambito della manifestazione I Maestri del Paesaggio organizzata dall’associazione culturale Arketipos e dal Comune di Bergamo, per portare in città le più importanti archistar del landscaping nazionale e internazionale, per un intero week end di settembre svelerà  agli occhi del grande pubblico i più bei giardini in Città Alta e Città Bassa, portando gli appassionati del verde a visitare e ammirare, gratuitamente, le oasi green più emozionanti di Bergamo, normalmente chiuse al pubblico perché di proprietà privata. 
Giardini selezionati in quanto rappresentativi di un determinato stile, orti-giardini, giardini all’italiana, giardini all’inglese e giardini contemporanei e in quanto espressione dell’amore dei proprietari per il loro spazio verde. Il tutto, con un’attenzione speciale dedicata al «wild landscape». Missione di Open Gardens 2016, infatti, è identificare per ogni giardino l’aspetto più selvaggio e dunque autentico, come un angolo di bosco, un’aiola di graminacee, una zona lasciata naturale, un laghetto con le rane. I giardini saranno visitabili il 17 e 18 settembre, dalle 9 alle 12.30.
Hanno già superato la prima selezione i giardini creativi di via Mazzola Ghisleni 1, in zona Borgo Canale bassa, il giardino all’inglese di via  Tassis 14 B, quello alle spalle di piazza Duomo al n. 5 Casa del Vescovo, i terrazzati di via Torni e ai piedi del Castello di San Vigilio ma anche il giardino monastico di via Arena 24, il giardino all’italiana di via Colleoni,  il giardino popolare di via Vagine e nel cuore della città, il giardino “creativo” della 255 Raw Gallery, cuore pulsante  di Palazzo Zanchi, in via Tasso 49 e il giardino naturale di via Cifrondi 1. 
Altri giardini privati possono candidarsi per partecipare al progetto attraverso segnalazioni, autocandidature da rivolgere al coordinamento scientifico affidato all’arch. Adele Sironi: adele@architettosironi.it. Per info: www.architettosironi.it.

Categorie: Green Life

Tag:

Cosa pensi di questa notizia?

Canali Social: