Greenpeace: PFAS oltre i limiti nell’acquedotto di Verona

Pubblicato il: 16/03/2017
Autore: Redazione GreenCity

Greenpeace ha lanciato una petizione per chiedere alla Regione Veneto di individuare e fermare tutte le fonti di inquinamento da PFAS.

Secondo quanto riferito da fonti giornalistiche e confermato da Acque Veronesi, la società che gestisce l’erogazione dell’acqua potabile nella città di Verona, nei giorni scorsi è stato superato, seppur di poco, il livello consentito di PFOS (Perfluoro Ottan Sulfonato) nell’acqua potabile di un pozzo dell’acquedotto che serve la città veneta.
“Il PFOS è una delle sostanze più pericolose del gruppo dei PFAS, tanto da essere l’unico composto regolamentato a livello internazionale. Il PFOS è un noto interferente endocrino che può accumularsi nel fegato, nei reni e nel cervello umano” commenta Giuseppe Ungherese, Responsabile Campagna Inquinamento di Greenpeace Italia.
La concentrazione di PFOS consentita nelle acque potabili del Veneto è pari a 30 ng/l e, secondo quanto riferito da Acque Veronesi, il superamento è stato di scarsa entità e non ha interessato gli altri PFAS monitorati. Nonostante l’emergenza PFAS in Veneto sia nota dal 2013, quello dei giorni scorsi è stato il primo superamento dei livelli consentiti di PFOS nell’acqua potabile erogata nella città di Verona.
“Questo superamento conferma quanto la situazione in Veneto sia gravissima e che le misure adottate finora della autorità regionali non sono adeguate per fermare l’inquinamento da PFAS” continua Ungherese.
“Eventi di questo tipo ci dicono che si è ben lungi dall’avere il controllo delle fonti e dell’entità della contaminazione e per questo ribadiamo alla Regione la necessità di un monitoraggio degli scarichi il più ampio possibile. Solo così saranno tutelati in modo adeguato l’ambiente e la salute dei cittadini”. 
Proprio nei giorni scorsi Greenpeace ha lanciato una petizione per chiedere alla Regione Veneto di individuare e fermare tutte le fonti di inquinamento da PFAS ed abbassare i livelli consentiti per queste sostanze nell’acqua potabile allineandoli con quelli in vigore in altri paesi europei.
Ecco il lnk alla petizione: http://www.greenpeace.org/italy/stop-pfas-veneto.

Categorie: Ambiente

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