Smog: Galletti, Commissione UE riconoscerà il nostro cambio di marcia

Pubblicato il: 17/02/2017
Autore: Redazione GreenCity

Ministro su seconda fase di infrazione: "Nessuna sorpresa, aiutiamo Regioni e Comuni per misure strutturali fuori da logica emergenza".

“Governo, Regioni e comuni hanno già scelto di lavorare insieme per la qualità dell’aria e di farlo programmando misure finalmente strutturali, uscendo dalla logica delle risposte emergenziali. E’ chiaro a tutti che il problema dello smog non si risolva da un giorno all’altro: è il motivo per cui non può sorprendere l’apertura della seconda fase dell’infrazione, rispetto alla quale siamo del resto in buona compagnia in Europa. Siamo convinti che la Commissione riconoscerà il nostro cambio di marcia”.
Così Gian Luca Galletti, ministro dell’Ambiente, commenta l’aperturada parte della Commissione Ue della seconda fase della procedurad’infrazione nei confronti di Italia, Germania, Francia, Spagna e Gran Bretagna per il superamento dei limiti di biossido d’azoto nell’aria in alcune città.
“Dalle misure previste nel protocollo per la qualità dell’aria di fine 2015 – spiega il ministro Galletti – sono stati fatti notevoli passi in avanti per mettere in condizione le Regioni, che sono responsabili degli interventi, di operare con la massima rapidità: abbiamo reso disponibili 11 milioni per quei comuni che hanno attuato nei periodi di maggiore concentrazione di smog una serie di misure anti-inquinamento, cosi come sono in fase di valutazione  i progetti presentati sul bando da 35 milioni per la mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro. Stiamo andando avanti pure sui 50 milioni per la realizzazione di infrastrutture tra cui le colonnine di ricarica elettrica, sull’acquisto nazionale centralizzato di mezzi pubblici ecologici e su tutto il fronte dell’efficienza energetica,una delle chiavi per risolvere il problema smog alla radice: traquesti i 250 milioni per le scuole, i 70 per gli edifici della Pa centrale, il fondo di efficienza energetica nazionale e ovviamente l’ecobonus esteso fino al 2021 e allargato ai condomini”.
“Nel bacino padano, area per sua conformazione tra le più critiche sotto il profilo dell’inquinamento – spiega Galletti -  il lavoro con le quattro regioni interessate sta dando i risultati, a partire dal decreto sulla certificazione di qualità delle ‘caldaiette’. L’attuazione della direttiva Nec e il relativo programma nazionale di riduzione delle emissioni – conclude Galletti – sarà un ulteriore tassello di un’azione mai cosi determinata per elevare la qualità ambientale dei nostri centri urbani”.

Categorie: Ambiente

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