LifeGate: una firma per dire #stopglifosato

Pubblicato il: 14/02/2017
Autore: Redazione GreenCity

Il Glifosato è il componente principale di uno dei pesticidi più usato al mondo e recenti rilevazioni rivelano una sua presenza sempre più consistente nelle nostre acque e nei nostri cibi.

LifeGate, conferma il suo impegno contro il Glifosato e lancia dalle pagine del suo sito www.lifegate.it un appello per aderire alla petizione ICE (Iniziativa Cittadini Europei) che punta a bandire l’utilizzo di pesticidi contenenti il Glifosato da tutta l’Europa e che in Italia è promossa, tra gli altri, da WeMove Italia.
Negli ultimi anni, il Glifosato è al centro di un acceso dibattito tra istituzioni pubbliche e private, aziende e organismi competenti, su una sua presunta pericolosità per l’uomo: mentre l’OMS l’ha bollato come probabilmente cancerogeno, l’EFSA ha giudicato come improbabile una sua eventuale cancerogenicità.LifeGate è stata tra le prime realtà in Italia a mobilitarsi rispetto al tema Glifosato: ha prodotto la prima videoinchiesta italiana, realizzata dal giornalista Massimo Colombo, si è fatta promotrice di un’informazione diffusa sull’argomento (gli articoli sul Glifosato sono tra i più letti del sito) e ha sempre dato voce a ogni iniziativa finalizzata alla sensibilizzazione relativamente alla sua presunta pericolosità, fino a questa ICE.
“Questa, per l’Europa, è un’occasione senza precedenti per muoversi compatta e unita verso un’ agricoltura sostenibile e libera da rischi per la nostra salute”, afferma Enea Roveda, CEO di LifeGate. “Entro fine anno infatti dovranno essere presentate un milione di firme provenienti da 7 Paesi diversi dell’UE, quindi, diventa fondamentale il coinvolgimento di ogni cittadino europeo. LifeGate, da sempre, promuove uno stile di vita sostenibile e ritiene fondamentale coinvolgere ancora di più la propria community, già attenta a questi temi, perché è importante che ognuno dia il proprio contributo”.

Categorie: Ambiente

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