Greenpeace: altre due aziende dell’outdoor aderiscono a Detox

Pubblicato il: 13/07/2016
Autore: Redazione GreenCity

Rotauf ha già eliminato i PFC dai propri prodotti mentre il marchio tedesco Vaude si è impegnato a farlo entro il 2018.

Mentre i marchi Vaude e Rotauf annunciano l’adesione all’impegno Detox di Greenpeace - in occasione del lancio della classifica dei marchi outdoor in relazione all’uso di sostanze pericolose - Greenpeace dimostra, pubblicando le analisi dell’aria dei negozi di aziende tra le meno virtuose, come sia contaminata l’aria che respiriamo.
Greenpeace ha reso noti oggi, infatti, i risultati di analisi effettuate su campioni di aria in negozi outdoor monomarca (Mammut, The North Face, Norrona e Haglöfs) e multimarca, in Europa e a Taiwan. In Italia, sono stati analizzati campioni di aria nei negozi monomarca The North Face di Milano e Torino. Il risultato è che le concentrazioni di PFC volatili nei negozi presi in esame sono fino a mille volte più elevate rispetto a quelle presenti all’aria aperta.
"Nei mesi scorsi migliaia di appassionati di tutto il mondo hanno portato all’attenzione dei propri marchi preferiti il problema ambientale generato dall’utilizzo dei PFC" dichiara Giuseppe Ungherese, responsabile campagna inquinamento di Greenpeace Italia. "Oggi alcuni marchi riconoscono la necessità di eliminare queste sostanze chimiche pericolose dalle loro filiere produttive e di utilizzare le alternative ai PFC già esistenti”.
La classifica dei marchi dell’outdoor basata sulle loro dichiarazioni pubbliche relative all’eliminazione dei PFC permette di identificare chiaramente i CAMPIONI DETOX rispetto ai MEDIOCRI, coloro che non si stanno dimostrando all’altezza delle promesse fatte ai consumatori, e ai FUORI GARA, ovvero quei marchi che non si sono assunti alcuna responsabilità riguardo l’uso dei PFC.Molte aziende pur avendo dichiarato pubblicamente di voler eliminare i PFC entro il 2020 continuano ad utilizzarli in zaini, scarpe e sacchi a pelo; altre mancano di trasparenza o di un adeguato sistema di tracciabilità delle sostanze chimiche pericolose nelle filiere produttive.
“Aziende leader del settore come The North Face, Mammut, Norrona e l’italiana Salewa continuano a non affrontare adeguatamente il problema e si nascondono dietro promesse poco ambiziose, condannandoci a un inquinamento da PFC pressoché irreversibile" conclude Ungherese.

Categorie: Ambiente

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