Ecomafie: Galletti, introduzione ecoreati nel codice penale sta già dando frutti

Pubblicato il: 07/07/2016
Autore: Redazione GreenCity

Il Ministro a presentazione rapporto 2016: "Ora legge parchi e consumo suolo".

"Siamo orgogliosi di aver varato la legge sugli ecoreati, di cui iniziamo a raccogliere i frutti”. Lo ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti nel corso della presentazione al Senato delRapporto Ecomafia 2016. Le storie e i numeri della criminalità ambientale, nella quale si certifica la diminuzione dei crimini contro l’ambiente; un risultato che deve tanto alla recente all’approvazione della legge sugli ecoreati. 
“La diminuzione dei reati ambientali ne è la prova – ha spiegato il Ministro - ed è un tassello della strategia ambientale che questo governo sta portando avanti con convinzione”.
“La sfida che abbiamo davanti però è ancora lunga –
ha aggiunto Galletti – visto che davanti a noi c'è la legge sui parchi, che credo il Parlamento possa approvare entro la fine dell'anno, e quella sul consumo di suolo, in attesa di approvazione definitiva al Senato. Voglio rassicurare gli imprenditori sul fatto che questa non sia una legge in contrasto con l'economia”. 
Approfondendo il tema del contrasto al consumo del suolo, il Ministro ha parlato di rigenerazione urbana: “In questo momento, anche alla luce del calo demografico - ha domandato Galletti -  chi può costruire nuove case? Tanto vale rivalutare quello che già abbiamo”. 
Tra i temi affrontati nel corso della presentazione del rapporto, anche quello delle ecoballe: “Finalmente, dopo tanti anni, le ecoballe si stanno rimuovendo. L’attenzione del governo sulla Campania era e resta alta”, ha affermato il Ministro, ricordando lo stanziamento di 450 milioni per la risoluzione del problema.
Il Ministro ha poi parlato di lotta all’abusivismo: “Bisogna procedere con le demolizioni – ha detto – Ci sono 10 milioni a disposizione dei Comuni, che ora non hanno più scuse e non possono dire che non ci sono le risorse. E se dovessero terminare i fondi assegnati dal ministero, sono pronto a trovarne altri”.

Categorie: Ambiente

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