Le Case dell'Acqua di Expo rivivono nel territorio: il 22 maggio si inaugura Pieve Emanuele

Pubblicato il: 20/05/2016
Autore: Redazione GreenCity

La Casa è in grado di erogare fino a 7 mila litri di acqua al giorno, equivalenti a quanto contenuto in 4 mila e 600 bottiglie di plastica da un litro e mezzo, tradotto in termini di impatto sull'ambiente, l'utilizzo di questi impianti permette di non consumare 372 kg di petrolio al giorno.

Da Piazzetta Monaco a Pieve Emanuele: nuova tappa per le Case dell'Acqua allestite in Expo dal Gruppo CAP che tornano a nuova vita sul territorio milanese. La prima è stata, a marzo, Cassina de' Pecchi, in arrivo dal Kazakistan, mentre il 15 maggio la struttura che aveva dissetato i visitatori di Cascina Triulza è stata ricollocata dov'era, perché lo spazio della società civile continua ad essere attivo anche dopo la fine di Expo.
"Quando abbiamo installato le Case dell'Acqua in Expo abbiamo sottolineato subito che avrebbero avuto un futuro dopo l'esposizione universale: siamo già alla terza struttura riposizionata, entro la fine dell'anno tutte e 18 le nostre casette saranno di nuovo attive nel territorio, all'insegna dell'economia circolare, un fronte su cui l'azienda sta investendo tempo e risorse con il programma CAP21 – impegni di sostenibilità", il presidente Alessandro Russo annuncia così l'inaugurazione di Pieve Emanuele.
L'acqua di queste piccole e innovative strutture, naturale e frizzante, refrigerata, buona da bere e amica dell'ambiente, continua dunque a dissetare i cittadini: ideate apposta per Expo - dove hanno erogato oltre 9 milioni di litri di acqua nei sei mesi, che equivalgono a più di 18 milioni di bottigliette di plastica da mezzo litro - le casette sono state riassegnate attraverso un concorso di idee per valorizzare il territorio, aperto a tutti i Comuni dell'area metropolitana. Tra le proposte arrivate ne sono state selezionate 18 in base ai criteri di rilievo artistico, culturale o paesaggistico, affluenza e accessibilità.
L'inaugurazione di Pieve Emanuele sarà domenica 22 maggio alle ore 11 in via Grandi all'angolo con via Curiel.
Prossime inaugurazioni: domenica 29 maggio a Solaro arriva la casetta del Brasile, mentre il 5 giugno a Gudo Visconti si inaugura la Casa di piazzetta Irlanda. Le altre Case in arrivo da Expo se le sono aggiudicate i comuni di Bollate, Canegrate, Cernusco sul Naviglio, Cinisello Balsamo, Garbagnate Milanese, Gorgonzola, Lainate, Magenta, Marcallo con Casone, Noviglio, Robecchetto con Induno, Rodano, Senago e Sesto San Giovanni.Su ciascuna di queste case, per tutta la durata di Expo, è stata esposta un'illustrazione del luogo prescelto per la futura collocazione, per ricordare ai visitatori che l'area metropolitana milanese è ricca di luoghi da scoprire.
L'installazione di questi impianti produce anche importanti risparmi dal punto di vista ambientale: ciascuna di queste case è in grado di erogare fino a 7 mila litri di acqua al giorno, equivalenti a quanto contenuto in 4 mila e 600 bottiglie di plastica da un litro e mezzo al giorno.  Tradotto in termini impatto sull'ambiente, l'utilizzo di questi impianti permette di non consumare 372 kg di petrolio al giorno e di non immettere in atmosfera diverse sostanze inquinanti, circa 427 kg di anidride carbonica, consumate in fase di produzione di Pet, materiale di cui sono composte le bottiglie d'acqua.

Categorie: Ambiente

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