Presentato lo studio sull’impatto economico del GRAB

Pubblicato il: 06/05/2016
Autore: Redazione GreenCity

Oltre 14 milioni di euro di fatturato cicloturistico nei primi 12 mesi di attività e le entrate sono destinate a crescere esponenzialmente negli anni successivi. Almeno 606.000 turisti pronti a pedalare sul Grande Raccordo Anulare delle Bici di Roma.

Appena inaugurato sarà subito preso d’assalto: 606mila turisti sono pronti a pedalare sul GRAB nel primo anno di vita della ciclovia capitolina producendo un giro d’affari di oltre 14 milioni di euro. E nel giro di 4 anni queste cifre potrebbero triplicare, per poi continuare a crescere esponenzialmente negli anni successivi.
Ad assicurare che la realizzazione del Grande Raccordo Anulare delle Bici della Capitale sarà un successo è lo studio sull’impatto economico del GRAB che Confindustria-Ancma ha realizzato per Legambiente e VeloLove, due delle associazioni che hanno ideato e progettato la ciclovia capitolina in collaborazione con Touring Club, Rete Mobilità Nuova, Vivilitalia, Open House Roma, Parco Regionale dell’Appia Antica, Roma Natura e la partnership tecnica di Teamdev.
Com’è noto, il GRAB è il progetto di un anello ciclopedonale di oltre 44 chilometri che si sviluppa completamente all’interno della città di Roma inserito tra le ciclovie di interesse nazionale finanziabili dalle legge di stabilità 2016.
È un moderno Grand Tour unico al mondo: parte dal Colosseo e dalla millenaria magia della Regina Viarum - la via Appia Antica - e arriva alle architetture contemporanee di Zaha Hadid e di Renzo Piano e alla street art del Quadraro e di Torpignattara unendo tra loro San Pietro, il centro storico, la Galleria Borghese, l’Auditorium e tantissimi altri punti di interesse, attraversando parchi e inaspettati paesaggi bucolici (a 3.000 metri dal Foro Romano ci sono pastori e greggi di pecore!), costeggiando i fiumi Tevere, Aniene, Almone. Insomma: un’infrastruttura leggera ed evidentemente – lo dimostra lo studio Confindustria-Ancma - ad alta redditività economica e culturale, una calamita per nuovi turismi, dai cicloviaggiatori agli amanti del trekking urbano.
Il GRAB può essere realizzato e diventare fruibile in meno di un anno. Oltre ad avere una forte valenza turistica, svolgerà anche un’importante funzione di volano per la ciclomobilità urbana. A patto di essere realizzato con precisi standard qualitativi: la pedonalizzazione dell’Appia Antica è la prima pietra di questo raccordo ciclabile, si può quasi dire che eliminare il traffico di attraversamento dalla Regina Viarum sia già un’opera pubblica di primaria importanza.
Poi viene il resto della ciclovia che dovrà proporre - così come l’hanno disegnato le associazioni proponenti - un tracciato senza soluzione di continuità fisica e visiva che risolve in maniera innovativa le intersezioni con la viabilità ordinaria e ha un preciso carattere estetico e identitario, privilegia la sede protetta ovunque si renda necessario, ha un’ampiezza adeguata alla comoda fruizione a piedi e in bicicletta, offre un fondo stradale scorrevole, costituisce la premessa di una rete ciclabilen tra i quartieri, facilita l’intermodalità col trasporto pubblico su ferro e quindi promuove la costruzione di una città bike friendly”. In parole povere: un itinerario dagli elevati standard qualitativi, semplice anche per un bambino che ha appena tolto le rotelline alla bici.
Il Raccordo Ciclabile, inoltre, è sì un anello monumentale, ma collega anche zone densamente popolate e aree marginali che possono trovare nel GRAB un originale meccanismo di innesco di processi di trasformazione e rigenerazione territoriale, favorendo green economy e green jobs. Attrarre investimenti turistici e stimolare progetti di riqualificazione nella parte fragile delle città, proporre un nuovo uso e trovare nuove funzioni a spazi trascurati, rammendare questi territori tra loro e farli diventare parte integrante del tessuto urbano, è l’altro grande risultato che questo anello deve incoraggiare.

Categorie: Ambiente

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